Disegnata da Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi, già autori di Blow (1967), Joe è una grande poltrona in espanso preformato rivestito in pelle, capace di ospitare almeno due persone.
Ha la forma di un gigantesco guanto da baseball ed il suo nome è un omaggio al grande campione Joe Di Maggio ma anche l’ammirato tributo alla cultura di massa americana e ai grandi miti dell’immaginario collettivo.
Sono anche riscontrabili i riferimenti con l’arte americana e la lezione della Pop Art in particolare, come ad esempio le “sculture molli” di Claes Oldenburg.
Joe è anche un oggetto ironico e dissacrante, risente del clima culturale e del fervore creativo e culturale della fine degli anni ’60, del desiderio diffuso delle nuove generazioni di mettere in discussione le forme e i canoni precedenti.